Il Motivo di un Nome: Riferimenti Etici
Scienza e Fede
Giuseppe Moscati nacque a Benevento nel 1880. Figlio e nipote di magistrati, la sua vita professionale sembrava inizialmente già tracciata, ma nessuno aveva fatto i conti con la sua grande fede, che lo condusse ben presto verso una strada diversa.
Oltre a dedicarsi con profonda umanità alla cura dei malati, Giuseppe è stato anche un eccellente ricercatore. Ha sperimentato nuove tecniche e nuovi farmaci, tra cui l’insulina, che iniziò ad essere utilizzata nel trattamento del diabete nel 1922. La sua abilità nelle autopsie era tale che, nel 1925, gli fu affidata la direzione dell’Istituto di Anatomia Patologica. Non era insolito vederlo fare il segno della croce prima di operare su un cadavere, in segno di profondo rispetto per un corpo che era stato un uomo amato da Dio.
Per lui, scienza e fede non rappresentavano due mondi distanti, separati e inconciliabili, ma due elementi che coesistevano armoniosamente nella sua vita quotidiana.

La sua esistenza era caratterizzata da una grande devozione alla Vergine Maria, da una vita di sobrietà e povertà personale ispirata a San Francesco, e dalla scelta del celibato, presa per poter dedicare più tempo al numero sempre crescente dei suoi pazienti.
Il 12 aprile 1927, mentre si trovava sulla sua poltrona, un attacco cardiaco lo stroncò all’età di soli 47 anni. È stato canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 1987, al termine del sinodo dei vescovi incentrato sulla vocazione e la missione dei laici all’interno della Chiesa.
